
Tra l’8 e il 14 luglio 2026 si è verificata una serie di attacchi supply‑chain nel registro npm, con numerosi pacchetti compromessi. In particolare, 18 moduli legati a Injective contenevano una backdoor per sottrarre chiavi di portafogli e mnemonic, mentre decine di altri pacchetti (come nodemon‑patch, malware stealer SDK e vari strumenti per SQLite) presentavano malware capaci di compromettere completamente i sistemi.
Cosa è successo
Il 8 luglio 2026 un account sviluppatore di Injective Labs è stato compromesso. Attraverso il canale di pubblicazione automatica (GitHub Actions + OIDC), è stata rilasciata la versione 1.20.21 del pacchetto @injectivelabs/sdk‑ts contenente codice malevolo camuffato da telemetria. Questo intercettava le funzioni fromMnemonic e fromHex, inviando frasi di recupero e chiavi private a un server fasullo. Il rilascio è durato meno di un’ora, ma ha interessato anche 17 altri pacchetti che dipendevano esattamente da questa versione.
Parallelamente, tra il 14 luglio, sono emerse numerose altre minacce: pacchetti come @sqlite‑clone/nodesql, @sqlite‑panel/createsql, @codex2005/logger‑core e altri erano infettati con malware che garantivano il controllo totale dei sistemi in cui erano installati.
Perché è importante
- Anche chi non utilizza direttamente Injective può essere esposto: i pacchetti malevoli erano largamente diffusi e possono entrare in progetti tramite dipendenze transitive, compromettendo chiavi, dati sensibili o interi sistemi.
- Le PMI e i professionisti che utilizzano npm, ambienti di sviluppo condivisi o CI/CD senza controllo delle versioni rischiano intrusioni silenziose e gravi perdite di dati o accessi.
- Questo attacco dimostra che anche librerie apparentemente innocue possono essere veicolo di compromessi; non basta affidarsi solo agli audit sui propri codici, serve una protezione sull’intera supply‑chain.
Cosa fare adesso
- Verifica se il tuo progetto o dipendenze includono @injectivelabs/sdk‑ts@1.20.21 o uno dei 17 pacchetti collegati ed elimina immediatamente queste versioni.
- Aggiorna le dipendenze alla versione sicura 1.20.23 o superiore, evitando aggiornamenti automatici se non controllati.
- Scansiona il tuo sistema per i pacchetti elencati come compromessi su supplychainattack.org e rimuovili prontamente.
- Ruota le chiavi e le frasi mnemonic derivanti da ambienti in cui i pacchetti sospetti sono stati installati.
- Implementa policy di integrità per le dipendenze (lockfile, controllo hash) e modalità di verifica della provenienza dei pacchetti.
- Monitora il traffico in uscita per individuare chiamate sospette con header anomali, es. X‑Request‑Id usato per esfiltrare chiavi.
Come ti aiuta Evo Sistemi
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Domande frequenti
È stato effettivamente rubato del denaro?
La versione compromessa potrebbe aver esfiltrato frasi mnemonic e chiavi private, ma non risulta alcun furto confermato on‑chain. Tuttavia, le credenziali potenzialmente esposte vanno considerate compromesse.
Come identifico se ho il pacchetto infetto?
Controlla il tuo file package.json o il lockfile per @injectivelabs/sdk‑ts@1.20.21 o uno dei 17 pacchetti dipendenti. In tal caso, rimuovi o blocca subito tali versioni.
È sufficiente aggiornare alla versione 1.20.23?
Sì, la versione 1.20.23 è pulita e sostituisce quella vulnerabile. Assicurati che nessun ambiente installi la vecchia release da cache o lockfile.
Fonte: supplychainattack.org.