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Attacco LockBit blocca servizi digitali della PA italiana

Attacco LockBit blocca servizi digitali della PA italiana
Attacco LockBit blocca servizi digitali della PA italiana

Un attacco ransomware rivendicato dal gruppo russo LockBit ha colpito l’infrastruttura cloud del provider Westpole, utilizzata da PA Digitale e a servizio di circa 1 300 enti pubblici. Ne hanno risentito servizi vitali come la rendicontazione degli stipendi e la fatturazione elettronica: il ripristino è in corso, ma alcune funzioni potrebbero richiedere ancora tempo.

Cosa è successo

Il gruppo criminale LockBit ha hackerato i data center di Westpole a Milano e Roma, criptando i database della piattaforma cloud usata da PA Digitale, società del gruppo Buffetti che serve oltre 1 300 enti della PA italiana, compresi molti Comuni siciliani. Tra i sistemi coinvolti ci sono quelli per la gestione delle buste paga e per la fatturazione elettronica, rimasti bloccati o inaccessibili. Il problema risale agli inizi di dicembre 2023 e, secondo le fonti, per metà dei servizi è già in corso il ripristino dai backup. Il resto potrebbe richiedere tempi più lunghi e lasciare conseguenze operative concrete.

Perché è importante

Per chi gestisce un’azienda, un sito web o un e-commerce, l’evento evidenzia una lezione chiave: la catena di fornitura (supply‑chain) può diventare un punto critico di vulnerabilità. Anche se i tuoi sistemi non sono propriamente pubblici, se dipendi da servizi esterni – hosting, CRM, fatturazione – puoi essere impattato indirettamente. Un qualsiasi blocco upstream può ritardare pagamenti, fatture, comunicazioni ufficiali e compromettere la tua operatività quotidiana.

Cosa fare adesso

  • Verifica con i tuoi fornitori la presenza di piani di continuità (backup, disaster recovery, ridondanza).
  • Richiedi garanzie sul tempo massimo di ripristino (RTO) e sul punto di ripristino (RPO).
  • Valuta soluzioni cloud o locali di backup sicure e indipendenti.
  • Se gestisci dati personali, verifica che i fornitori notifichino correttamente secondo GDPR.
  • Pianifica esercitazioni periodiche di recupero dati.
  • Monitora con attenzione la tua superficie digitale e aggiorna costantemente software e crittografie.

Come ti aiuta Evo Sistemi

Da Evo Sistemi mettiamo a disposizione un supporto concreto per rafforzare la tua resilienza digitale:

  • Sicurezza informatica: valutiamo i rischi, implementiamo backup sicuri, monitoraggio continuo e risposta immediata alle minacce.
  • Realizzazione siti web: costruiamo siti e piattaforme con architetture pensate per la continuità operativa, protezione e ridondanza.
  • Compliance e GDPR: ti aiutiamo a rispettare gli obblighi normativi in materia di protezione dei dati, anche in situazione di incidente.

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Domande frequenti

È stato sottratto anche qualche dato sensibile?

Secondo le informazioni disponibili, non ci sono evidenze di esfiltrazione di dati: il danno constatato riguarda l’indisponibilità temporanea, non la perdita o fuga delle informazioni.

Entro quando dovrebbero tornare i servizi normali?

Il ripristino tramite backup è in corso per circa metà dei servizi; l’altra metà potrebbe richiedere tempi più lunghi, senza una previsione certa sui tempi definitivi.

Cosa succede se il mio fornitore subisce un attacco simile?

Potresti trovarsi in difficoltà anche senza aver fatto nulla di sbagliato: per questo è fondamentale verificare che i fornitori abbiano misure solide di continuità e garanzie contrattuali.

Fonte: La Sicilia.

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