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Ente erogatore: Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate · Tutta Italia
Il Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi e un'agevolazione fiscale nazionale, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita in fase di fruizione dall'Agenzia delle Entrate, pensata per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. La misura riconosce un credito calcolato in percentuale sui costi sostenuti per acquistare beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, sia tradizionali sia tecnologicamente avanzati. Il bando e attualmente aperto e opera a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili: non e prevista una scadenza fissa. Per le imprese che vogliono investire in software gestionali, piattaforme digitali e infrastrutture innovative, e una delle leve fiscali piu accessibili sul territorio italiano.
Si tratta di un'agevolazione di livello nazionale che premia gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla digitalizzazione e all'innovazione dei processi produttivi. Il beneficio assume la forma di un credito d'imposta, ossia uno sconto fiscale utilizzabile in compensazione tramite modello F24 ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Il credito viene riconosciuto in misura percentuale sui costi ammissibili e ripartito in tre quote annuali di pari importo. La fruizione parte dal periodo d'imposta di entrata in funzione dei beni, per i beni strumentali tradizionali, o di interconnessione, per i beni 4.0. Un vantaggio rilevante: il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP. La misura interessa settori chiave come innovazione, R&S e digitale e Industria 4.0/Transizione 5.0.
Possono accedere all'agevolazione tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a prescindere da forma giuridica, dimensione e settore economico. Per la componente relativa ai beni strumentali materiali tradizionali, il credito e riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai contribuenti in regime forfetario, alle imprese agricole e alle imprese marittime. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuita aziendale o altra procedura concorsuale, oltre a quelle destinatarie di sanzioni interdittive per illeciti amministrativi dipendenti da reato. La fruizione e inoltre subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al regolare versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
L'agevolazione copre l'acquisto di beni strumentali nuovi, distinguendo tra beni tradizionali e beni tecnologicamente avanzati (cosiddetti 4.0), sia nella componente materiale sia in quella immateriale. Rientrano tra i beni immateriali agevolabili anche software, sistemi, piattaforme e applicazioni connessi a investimenti in tecnologie abilitanti: e qui che la trasformazione digitale dell'impresa diventa concretamente finanziabile. Per ciascuna categoria di beni sono previsti limiti di spesa ammissibili e misure percentuali differenziate. Per il dettaglio aggiornato delle aliquote e dei massimali, l'ente rimanda alla documentazione ufficiale. Un progetto di digitalizzazione ben strutturato, dal nuovo software gestionale su misura all'integrazione del CRM, puo rientrare nel perimetro dei beni immateriali agevolati.
Il credito d'imposta non viene erogato come contributo a fondo perduto, ma si utilizza in compensazione nel modello F24, senza necessita di un bando competitivo o di una graduatoria. Essendo una misura a sportello attiva a livello nazionale, l'impresa puo pianificare l'investimento e accedere al beneficio rispettando gli adempimenti documentali previsti, tra cui la corretta fatturazione con i riferimenti normativi e, per i beni 4.0, la perizia o attestazione di interconnessione. La ripartizione in tre quote annuali di pari importo richiede una gestione contabile attenta nel tempo. Per chi investe in tecnologie digitali, e fondamentale documentare in modo rigoroso la natura del bene e la sua interconnessione ai sistemi aziendali.
Evo Sistemi, web agency e software house di Perugia, affianca le imprese nelle due fasi piu delicate di questa agevolazione: la realizzazione del progetto digitale e la sua corretta rendicontazione. Sul fronte realizzativo progettiamo e sviluppiamo cio che rientra tra i beni strumentali immateriali agevolabili: software su misura, piattaforme di e-commerce, soluzioni di intelligenza artificiale e sistemi di cybersecurity per proteggere l'infrastruttura interconnessa. Sul fronte amministrativo prepariamo la documentazione tecnica necessaria a dimostrare la natura del bene e la sua interconnessione ai processi aziendali, fornendo descrizioni tecniche, capitolati e supporto utile alla perizia per i beni 4.0 e alla compensazione in F24. Vuoi capire se il tuo progetto rientra tra gli investimenti agevolabili? Parliamone con una consulenza dedicata.