
La Commissione Europea ha reso operative nuove linee guida per aiutare chi sviluppa o utilizza sistemi di intelligenza artificiale a rispettare gli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, in vigore dal 2 agosto 2026, chiarendo quando segnalare l’interazione con l’IA o indicare contenuti generati artificialmente.
Cosa è successo
Il 20 luglio 2026 la Commissione Europea ha pubblicato indicazioni pratiche rivolte a fornitori (“providers”) e utilizzatori (“deployers”) di sistemi AI, per garantire che rispettino le obbligazioni stabilite dall’articolo 50 del Regolamento EU 2024/1689 (AI Act), che entreranno in vigore il 2 agosto 2026.
Le linee guida spiegano in quali casi è necessario informare gli utenti che stanno interagendo con un’AI (ad es. chatbot), oppure contrassegnare i contenuti – testo, immagini, audio o video – generati o manipolati dall’IA in maniera chiara e identificabile anche da un sistema automatico.
Per i sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica, gli utilizzatori devono informare gli interessati, mentre nel caso di deepfake o testi generati dall’IA su temi di interesse pubblico, è necessario segnalare che si tratta di contenuti artificiali, a meno che non siano stati revisionati da una persona con responsabilità editoriale.
Perché è importante
Queste regole riguardano tutte le realtà che usano sistemi di IA nel lavoro quotidiano, non solo i fornitori tecnici. Questo significa che anche un sito aziendale o un e-commerce che impiega chatbot, genera contenuti automatici o sistemi di riconoscimento deve adattarsi per tempo.
L’obiettivo è aumentare la fiducia degli utenti, evitando malintesi o possibili illeciti. Per esempio, un cliente deve sapere se sta parlando con un operatore umano o un’IA, e se legge un testo online, deve sapere se è stato creato automaticamente.
Per chi ha un’impresa di piccole o medie dimensioni si tratta di adeguamenti operativi gestibili, ma necessari per evitare sanzioni e per costruire credibilità e trasparenza.
Cosa fare adesso
- Verifica se utilizzi sistemi AI nei tuoi canali digitali: chatbot, editor automatici, generazione di contenuti, biometria, deepfake.
- Definisci se sei “provider” o “deployer”: il provider sviluppa o mette in commercio il sistema, il deployer lo utilizza nella propria attività professionale.
- Per i provider: assicurati che i sistemi segnalino all’utente l’interazione con l’IA e che i contenuti generati siano marcati in modo leggibile da automazione (machine‑readable).
- Per i deployer: informa chiaramente gli utenti quando sono di fronte a contenuti generati o manipolati da IA, o quando li esponi a tecnologie biometriche o deepfake.
- Se usi sistemi prima del 2 agosto 2026, verifica se puoi beneficiare di una deroga temporanea fino al 2 dicembre per l’obbligo di marcatura.
- Valuta l’adesione volontaria al Code of Practice sulla trasparenza (Codice di Buone Pratiche), che offre strumenti pratici, come icone EU per i contenuti AI, e aiuta a semplificare la conformità.
Come ti aiuta Evo Sistemi
Per supportarti in questi adeguamenti, Evo Sistemi offre:
- Soluzioni complete di realizzazione siti web, garantendo che chatbot o sistemi automatici siano segnalati correttamente all’utente.
- Servizi di programmazione su misura per integrare marcature leggibili e messaggi trasparenti nei tuoi sistemi AI.
- Sviluppo di integrazioni e CRM per gestire comunicazioni con utenti e clienti, includendo notifiche chiare per gli scenari che richiedono trasparenza.
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Domande frequenti
Cosa distingue un provider da un deployer?
Il provider è chi sviluppa o commercializza un sistema AI; il deployer è chi lo utilizza professionalmente nella propria attività.
Devo etichettare tutti i contenuti generati dall’IA già prodotti?
No: i contenuti creati prima del 2 agosto 2026 non vanno etichettati retroattivamente, anche se è consigliato farlo quando possibile.
Posso avere più tempo per adeguarmi se il sistema è già attivo?
Sì: per i sistemi in uso prima del 2 agosto, l’obbligo di marcatura può essere posticipato fino al 2 dicembre 2026.
Fonte: Commissione Europea (Shaping Europe’s digital future).