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CCCIAA e Comune di Firenze - Bando a sostegno delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze in materia di sicurezza delle sedi aziendali - Anno 2026
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CCCIAA e Comune di Firenze - Bando a sostegno delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze in materia di sicurezza delle sedi aziendali - Anno 2026

Ente erogatore: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze · Toscana

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Scadenza: 31/12/2026

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In sintesi

Cos'è La Camera di commercio di Firenze e il Comune di Firenze intendono sostenere le micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze per interventi nei seguenti ambiti:a) ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalicib) sicurezza della sede aziendale Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allegando i seguenti documenti:a) modulo di domanda;b) fatture elettroniche, laddove previste, relative all’acquisto di beni e servizi relativi alle spese ammissibili;c) copie delle quietanze di pagamento delle suddette fatture;d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di Codice antimafia;e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di polizze catastrofali;f) se obbligati, copia della polizza assicurativa a copertura dei danni prevista dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, in corso di validità.  A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo le imprese che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti:a) siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ;b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;c) siano iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;d) siano in regola con il pagamento del diritto annuale;e) risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC);f) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D. L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135 ;g) non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R. D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14 e ssmmii;h) sussistenza di una causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dall’art. 67 dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al D. Lgs. 06.09.2011, n. 159, o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4 del medesimo Codice;i) applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 08.06.2001, n. 231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;j) condanna dei legali rappresentanti o degli amministratori del proponente, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda. La preclusione, in ogni caso, non opera quando il reato è stato depenalizzato oppure quando è intervenuta la riabilitazione oppure, nei casi di condanna ad una pena accessoria perpetua, quando questa è stata dichiarata estinta ai sensi dell'articolo 179, settimo comma, del Codice Penale, oppure quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna oppure in caso di revoca della condanna medesima;k) per le imprese obbligate, inadempimento dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’art. 1, comma 101, della L. 30.12.2023, n. 213.  Cosa prevede L'intervento prevede un contributo del 50% fino ad un massimo di € 5.000,00 delle spese sostenute dalle imprese per:a) Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici:- vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, dehors, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione;- registratori di cassab) Sicurezza della sede aziendale:- installazione/potenziamento/adeguamento di vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione. Le spese di un importo minimo di € 1.000,00 devono essere fatturate e pagate a partire dal 1° dicembre 2025. 

Cos'è e cosa finanzia

Cos'è La Camera di commercio di Firenze e il Comune di Firenze intendono sostenere le micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze per interventi nei seguenti ambiti:a) ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalicib) sicurezza della sede aziendale Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allegando i seguenti documenti:a) modulo di domanda;b) fatture elettroniche, laddove previste, relative all’acquisto di beni e servizi relativi alle spese ammissibili;c) copie delle quietanze di pagamento delle suddette fatture;d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di Codice antimafia;e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di polizze catastrofali;f) se obbligati, copia della polizza assicurativa a copertura dei danni prevista dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, in corso di validità.  A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo le imprese che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti:a) siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ;b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;c) siano iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;d) siano in regola con il pagamento del diritto annuale;e) risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC);f) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D. L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135 ;g) non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R. D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14 e ssmmii;h) sussistenza di una causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dall’art. 67 dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al D. Lgs. 06.09.2011, n. 159, o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4 del medesimo Codice;i) applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 08.06.2001, n. 231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;j) condanna dei legali rappresentanti o degli amministratori del proponente, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda. La preclusione, in ogni caso, non opera quando il reato è stato depenalizzato oppure quando è intervenuta la riabilitazione oppure, nei casi di condanna ad una pena accessoria perpetua, quando questa è stata dichiarata estinta ai sensi dell'articolo 179, settimo comma, del Codice Penale, oppure quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna oppure in caso di revoca della condanna medesima;k) per le imprese obbligate, inadempimento dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’art. 1, comma 101, della L. 30.12.2023, n. 213.  Cosa prevede L'intervento prevede un contributo del 50% fino ad un massimo di € 5.000,00 delle spese sostenute dalle imprese per:a) Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici:- vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, dehors, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione;- registratori di cassab) Sicurezza della sede aziendale:- installazione/potenziamento/adeguam

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Domande frequenti

Chi può partecipare a questo bando?
I beneficiari tipici sono imprese e attività del territorio interessato. Consulta i requisiti nel bando ufficiale: Evo Sistemi può aiutarti a verificare se il tuo progetto è ammissibile.
Quando scade il bando?
Le domande si presentano entro il 31/12/2026. Ti consigliamo di muoverti per tempo: la parte tecnica del progetto (sito, e-commerce, software) richiede giorni di lavorazione. Contatta Evo Sistemi per partire subito.
Quanto si può ottenere?
Il bando prevede un contributo massimo di € 5.000. Gli importi e le spese ammissibili effettive dipendono dal progetto presentato.
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Simone Cirone, titolare di Evo Sistemi

A cura di Simone Cirone

Titolare di Evo Sistemi — web agency e software house. Affianchiamo le imprese nella realizzazione e nella rendicontazione dei progetti digitali finanziati da bandi e incentivi.

Scheda aggiornata il 17/06/2026. I dati ufficiali provengono dall'ente erogatore: verifica sempre la fonte prima di presentare domanda.