
Ente erogatore: Ministero delle Imprese e del Made in Italy · Tutta Italia
Il Fondo Salvaguardia Imprese è una misura nazionale gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che interviene nel capitale di rischio delle imprese in difficoltà economico-finanziaria, con l'obiettivo di garantire la continuità aziendale e tutelare l'occupazione. Si tratta di un'agevolazione a livello nazionale, attualmente aperta, con una dotazione di 300 milioni di euro e domande presentabili fino al 31 dicembre 2026. L'intervento avviene tramite l'acquisizione di partecipazioni di minoranza (equity), per un massimo di 10 milioni di euro per singola operazione, all'interno di un piano di ristrutturazione credibile.
La misura è destinata alle imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d'impresa del Ministero e che si trovano in difficoltà economico-finanziaria, sia ai sensi degli orientamenti comunitari (paragrafo 2.2 della Comunicazione 2014/C 249/01) sia con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte alle obbligazioni pianificate. Per accedere, l'impresa deve inoltre soddisfare almeno una di queste condizioni: essere titolare di marchi storici di interesse nazionale; essere una società di capitali con più di 250 dipendenti (dato consolidato comprensivo di lavoratori a termine, apprendisti e part-time nelle unità locali italiane); oppure detenere beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale, a prescindere dal numero di occupati.
Il Fondo effettua investimenti diretti nel capitale di rischio acquisendo partecipazioni di minoranza. L'intervento complessivo per ogni operazione non può superare i 10 milioni di euro e si realizza in modo congiunto e contestuale ad altri apporti. Per le imprese in difficoltà non rientranti negli orientamenti comunitari è richiesto l'ingresso di investitori privati indipendenti che apportino almeno il 30% delle risorse previste. Per le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari, è l'impresa proponente a garantire un contributo proprio pari ad almeno il 25% (piccole imprese), il 40% (medie) o il 50% (grandi imprese). È prevista una clausola di uscita (exit) a 5 anni, con condizioni già definite nell'operazione di investimento; in aggiunta o in alternativa all'equity, il Fondo può intervenire anche in forma di quasi equity.
L'accesso al Fondo presuppone un piano di ristrutturazione credibile che dimostri la capacità di tornare alla redditività e di salvaguardare l'occupazione. In molti rilanci industriali la leva digitale è decisiva: efficientamento dei processi, nuovi canali di vendita, software gestionali, sicurezza informatica e intelligenza artificiale possono ridurre i costi, recuperare marginalità e rendere il piano più solido agli occhi del Fondo e degli investitori. Evo Sistemi affianca le imprese nel tradurre questi obiettivi in interventi concreti, dalla integrazione di un CRM e dei flussi gestionali alla adozione dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali.
Il Fondo Salvaguardia Imprese è stato istituito con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 43) ed è stato più volte rifinanziato dalla legge di bilancio 2021, con stanziamenti destinati a coprire gli anni fino al 2035. La misura risulta aperta e le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026. Tutti i dettagli normativi, i criteri e la modulistica aggiornata sono disponibili sulla pagina ufficiale del MIMIT. Per orientarti tra le altre misure dedicate a innovazione e digitale, puoi consultare il nostro archivio dei bandi per innovazione, R&S e digitale.
Evo Sistemi, web agency e software house di Perugia, affianca le imprese nella parte digitale del piano di ristrutturazione: non gestiamo l'istanza al Fondo, ma rendiamo concreto e rendicontabile l'investimento tecnologico che sostiene il rilancio. In fase di realizzazione progettiamo e sviluppiamo gli strumenti che servono al piano: software su misura per ottimizzare i processi, interventi di cybersecurity per proteggere dati e continuità operativa, automazioni e intelligenza artificiale per recuperare efficienza e marginalità. In fase di rendicontazione produciamo documentazione tecnica, preventivi tracciabili, capitolati e report di avanzamento utili a dimostrare agli investitori e al Fondo l'impiego corretto delle risorse. Un solo interlocutore per definire l'intervento, realizzarlo e documentarlo.