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Calabria, Sardegna, Sicilia - Contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici o parte di una filiera a vocazione esportatrice localizzate nei territori interessati dagli eccezionali eventi metereologici di gennaio 2026

Ente erogatore: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale · Calabria, Sicilia, Sardegna

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Scadenza: 31/03/2028

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite SIMEST, mette a disposizione un contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici (e per quelle che fanno parte di una filiera a vocazione esportatrice) con sede in Calabria, Sicilia e Sardegna che hanno subito danni materiali diretti a causa degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, noti come uragano Harry. La misura, finanziata con risorse del Fondo Promozione Integrata, dispone di una dotazione complessiva di 130 milioni di euro e riconosce un indennizzo fino a 5 milioni di euro per impresa. Lo sportello è aperto: le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2028.

A chi si rivolge il bando

L'agevolazione è destinata alle imprese di tutte le dimensioni localizzate nella Regione Calabria, nella Regione autonoma della Sardegna e nella Regione Siciliana, purché in possesso dei requisiti previsti dal bando. Possono accedere sia le imprese direttamente esportatrici sia le imprese non esportatrici che risultano parte di una filiera a vocazione esportatrice. La condizione essenziale è aver subito danni materiali diretti riconducibili agli eventi meteorologici eccezionali iniziati il 18 gennaio 2026. Per orientarti tra le misure dedicate ai mercati esteri puoi consultare anche l'archivio dei bandi per l'internazionalizzazione e l'export.

Cosa prevede il contributo

Il sostegno consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale a copertura dei danni materiali diretti accertati da perizia asseverata. L'importo riconoscibile è pari a:

  • fino all'80% dei danni accertati per i beni non assicurati o non coperti da altri contributi a carico della finanza pubblica;
  • fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia, scoperto o quota non assicurata), al netto di quanto già coperto da altri contributi pubblici.

Il contributo, sommato a tutti gli altri pagamenti ricevuti a copertura dei danni (compresi gli indennizzi assicurativi), non può superare il 100% dei danni dichiarati e certificati nella perizia. La somma del contributo concedibile e di quello eventualmente già concesso ai sensi delle Circolari operative n. 1/FPI/2023 e n. 3/FPI/2023 non può eccedere i 5 milioni di euro.

Importi, dotazione e modalità di presentazione

La dotazione complessiva del pacchetto è di 130.000.000 €, a valere sulle risorse del Fondo Promozione Integrata. Ogni impresa richiedente può presentare una sola domanda di contributo per l'indennizzo dei danni materiali diretti, per un importo massimo complessivo di 5.000.000 €. Lo sportello è operativo dal 31 marzo 2026 e resta aperto fino al 31 marzo 2028. La quantificazione dei danni avviene tramite perizia asseverata, documento centrale dell'istruttoria. Tutte le regole di dettaglio e la modulistica ufficiale sono disponibili sulla pagina SIMEST dedicata ai ristori per l'uragano Harry.

Ricostruire e ripartire anche sul piano digitale

Per un'impresa esportatrice colpita da un evento eccezionale, il ripristino dell'operatività non riguarda solo i beni materiali: spesso vengono compromessi anche server, postazioni di lavoro, infrastrutture e-commerce e sistemi gestionali. Mentre il contributo SIMEST indennizza i danni accertati in perizia, è il momento giusto per rendere più resilienti gli strumenti digitali che sostengono le vendite all'estero, dal canale e-commerce alla sicurezza informatica e al backup dei dati. Una ricostruzione fatta bene è anche l'occasione per ripartire con un'infrastruttura più solida.

Come ti aiuta Evo Sistemi

Evo Sistemi è una web agency e software house di Perugia che affianca le imprese nella fase più delicata: trasformare un'agevolazione in un progetto concreto e poi rendicontarlo correttamente. In presenza di danni che hanno colpito l'infrastruttura digitale di un'impresa esportatrice, ti aiutiamo a ricostruire e potenziare gli strumenti che sostengono il business sui mercati esteri, integrando i flussi commerciali e i dati delle vendite con il CRM e i sistemi gestionali. Sul fronte della rendicontazione predisponiamo documentazione tecnica chiara, preventivi e report di spesa allineati ai requisiti, così da supportare la perizia asseverata e l'istruttoria. Vuoi capire come muoverti? Parti da una consulenza dedicata.

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il contributo SIMEST sui danni dell'uragano Harry?
Possono presentare domanda le imprese di tutte le dimensioni localizzate in Calabria, Sicilia e Sardegna, sia esportatrici sia non esportatrici purché parte di una filiera a vocazione esportatrice, che abbiano subito danni materiali diretti a causa degli eventi meteorologici eccezionali iniziati il 18 gennaio 2026 e che possiedano i requisiti previsti dal bando.
Qual è l'importo massimo del contributo a fondo perduto?
L'importo massimo complessivo riconoscibile è di 5.000.000 € per impresa. La dotazione totale della misura è di 130.000.000 €, a valere sulle risorse del Fondo Promozione Integrata.
Quanta parte dei danni viene coperta dal contributo?
Per i beni non assicurati o non coperti da altri contributi pubblici, l'indennizzo arriva fino all'80% dei danni accertati. Per i beni assicurati, copre fino al 100% dei danni esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia, scoperto o quota non assicurata), al netto di quanto già coperto da altri contributi pubblici. Il totale dei pagamenti ricevuti non può comunque superare il 100% dei danni certificati in perizia.
Fino a quando è possibile presentare la domanda?
Lo sportello è aperto dal 31 marzo 2026 e le domande possono essere presentate fino al 31 marzo 2028. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo per l'indennizzo dei danni materiali diretti.
Che tipo di contributo è e come si quantificano i danni?
Si tratta di un contributo a fondo perduto in conto capitale. I danni materiali diretti devono essere quantificati tramite una perizia asseverata, che costituisce il documento di riferimento per il calcolo dell'importo riconoscibile.
Come può aiutare Evo Sistemi un'impresa esportatrice colpita dai danni?
Evo Sistemi affianca l'impresa nel ripristino e nel potenziamento degli strumenti digitali danneggiati, dall'e-commerce alla sicurezza informatica fino ai sistemi gestionali e CRM, e nella predisposizione di documentazione tecnica e report di spesa utili a supportare perizia e rendicontazione.
Simone Cirone, Titolare di Evo Sistemi

A cura di Simone Cirone

Titolare di Evo Sistemi — web agency e software house. Affianchiamo le imprese nella realizzazione e nella rendicontazione dei progetti digitali finanziati da bandi e incentivi.

Scheda aggiornata il 19/06/2026. I dati ufficiali provengono dall'ente erogatore: verifica sempre la fonte prima di presentare domanda.