
Ente erogatore: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell'Emilia · Emilia-Romagna
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Cos'è La Camera di commercio dell’Emilia nell’ambito delle proprie iniziative istituzionali intende sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio di competenza (Parma, Piacenza e Reggio Emilia) negli investimenti orientati a una maggiore sostenibilità e rivolti all'efficientamento energetico A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le microimprese, le piccole e le medie impresesecondo la definizione fornita dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003 con sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Emilia (la sede operativa oggetto dell'intervento deve essere nelle province di Parma - Piacenza - Reggio Emilia). Cosa prevede Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute ,documentate e ammissibili, al netto di IVA,fino ad un importo massimo massimo 20.000,00 € oltre la premialità di cui al successivo comma. E’ prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo, de lrating di legalità nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. Gli interventi ammissibili a contributo dovranno essere effettuati presso una delle sedi aziendali (rilevabile dalla visura camerale) appartenente alla circoscrizione della Camera di commercio dell’Emilia e in caso di presenza di più sedi ubicate nel territorio, il soggetto richiedente dovrà sceglierne una sola ed indicarla in fase di domanda. Fermo restando quanto verrà previsto nel successivo comma e nel rispetto degli indici ed indicatori ivi previsti, gli interventi per i quali è richiesto il contributo dovranno essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi e dovranno riguardare:a) acquisto, installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;b) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo. Sono altresì ammissibili gli interventi di acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia elettrica (es. batterie) anche in assenza di nuovi impianti fotovoltaici, purché funzionali all’ottimizzazione dell’autoconsumo, alla gestione dei carichi e alla continuità operativa dei processi produttivi, dimostrata nella relazione tecnica allegata alla domanda;c) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza e condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione degli impianti in uso nella sede oggetto di intervento;d) acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti in uso nella sede oggetto dell’intervento;e) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;f) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature, in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;g) interventi di cosiddetto “relamping”, ovvero di acquisto e installazione di corpi illuminanti LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.). Sono finanziabili esclusivamente i progetti che prevedono una riduzione in percentuale misurata in TEP (differenza tra consumi in TEP pre e consumi in TEP post intervento) dei consumi energetici pari almeno al 10% o un’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (misurata in KWel) pari almeno al 5% dell’energia utilizzata dall’impresa prima dell’intervento.
Cos'è La Camera di commercio dell’Emilia nell’ambito delle proprie iniziative istituzionali intende sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio di competenza (Parma, Piacenza e Reggio Emilia) negli investimenti orientati a una maggiore sostenibilità e rivolti all'efficientamento energetico A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le microimprese, le piccole e le medie impresesecondo la definizione fornita dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003 con sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Emilia (la sede operativa oggetto dell'intervento deve essere nelle province di Parma - Piacenza - Reggio Emilia). Cosa prevede Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute ,documentate e ammissibili, al netto di IVA,fino ad un importo massimo massimo 20.000,00 € oltre la premialità di cui al successivo comma. E’ prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo, de lrating di legalità nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. Gli interventi ammissibili a contributo dovranno essere effettuati presso una delle sedi aziendali (rilevabile dalla visura camerale) appartenente alla circoscrizione della Camera di commercio dell’Emilia e in caso di presenza di più sedi ubicate nel territorio, il soggetto richiedente dovrà sceglierne una sola ed indicarla in fase di domanda. Fermo restando quanto verrà previsto nel successivo comma e nel rispetto degli indici ed indicatori ivi previsti, gli interventi per i quali è richiesto il contributo dovranno essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi e dovranno riguardare:a) acquisto, installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione;b) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo. Sono altresì ammissibili gli interventi di acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia elettrica (es. batterie) anche in assenza di nuovi impianti fotovoltaici, purché funzionali all’ottimizzazione dell’autoconsumo, alla gestione dei carichi e alla continuità operativa dei processi produttivi, dimostrata nella relazione tecnica allegata alla domanda;c) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza e condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione degli impianti in uso nella sede oggetto di intervento;d) acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti in uso nella sede oggetto dell’intervento;e) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;f) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature, in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento;g) interventi di cosiddetto “relamping”, ovvero di acquisto e installazione di corpi illuminanti LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.). Sono finanziabili esclusivamente i progetti che prevedono una riduzione in percentuale misurata in TEP (differenza tra consumi in TEP pre e consumi in TEP post intervento) dei consumi energetici pari almeno al 10% o un’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (misurata in KWel) pari almeno al 5% dell’energia utilizzata dall’impresa prima dell’intervento.
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