
Bando internazionalizzazione 2026 CCIAA Maremma e Tirreno
Ente erogatore: Confindustria Toscana Centro e Costa · Toscana
Il Bando internazionalizzazione 2026 promosso da Confindustria Toscana Centro e Costa per conto della Camera di Commercio Maremma e Tirreno mette a disposizione un contributo a fondo perduto per sostenere le PMI delle province di Livorno e Grosseto che vogliono affacciarsi sui mercati esteri o consolidare la propria presenza internazionale. La misura, di livello regionale e attualmente aperta, copre fino al 60% delle spese ammissibili con un tetto di 2.500 euro per impresa, attingendo a una dotazione complessiva di 110.000 euro. Le domande si presentano online dal 7 maggio al 10 novembre 2026.
A chi si rivolge e cosa finanzia
Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese del territorio toscano servito dalla Camera di Commercio Maremma e Tirreno, ovvero le aziende con sede nelle province di Livorno e Grosseto. L'obiettivo dichiarato è sostenere i servizi e le attività finalizzati all'export e all'internazionalizzazione, accompagnando le imprese nel percorso verso nuovi mercati esteri.
Per molte realtà, aprirsi all'estero significa prima di tutto presentarsi online in modo credibile e multilingua. Un negozio e-commerce orientato all'export consente di vendere direttamente oltreconfine, gestendo valute, spedizioni internazionali e cataloghi tradotti.
Contributo, aliquota e dotazione
Si tratta di un'agevolazione in conto capitale, cioè un contributo a fondo perduto che non deve essere restituito. L'aliquota massima di copertura è pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 2.500 euro per ciascuna impresa beneficiaria. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 110.000 euro, ripartiti tra le domande ammesse fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per dimensionare correttamente il progetto entro questi massimali è utile partire da un'analisi delle reali esigenze digitali: la nostra consulenza dedicata alle imprese aiuta a individuare le spese ammissibili più strategiche per i mercati esteri di interesse.
Tempistiche e modalità di presentazione
La finestra per presentare le domande è già aperta: si parte dal 7 maggio 2026 e si potrà partecipare fino al 10 novembre 2026. Le richieste si inoltrano esclusivamente online, secondo le procedure indicate nella documentazione ufficiale dell'ente. Trattandosi di una dotazione definita, è consigliabile non attendere l'ultimo giorno utile: la valutazione e l'assegnazione dei fondi possono procedere fino a esaurimento delle risorse stanziate.
Se vuoi monitorare altre opportunità simili rivolte all'export, puoi consultare l'archivio dei bandi per l'internazionalizzazione aggiornato dal nostro team.
Come usare il contributo per crescere all'estero
L'internazionalizzazione passa sempre più dal digitale: un sito web tradotto e ottimizzato è spesso il primo punto di contatto con i buyer stranieri. Investire in una presenza web multilingua e professionale permette di comunicare valore in modo coerente sui mercati di destinazione.
Per farsi trovare dai clienti esteri non basta esistere online: serve essere visibili sui motori di ricerca nelle lingue e nei Paesi target. Un'attività di ottimizzazione SEO e geolocalizzata aiuta a intercettare la domanda export proprio dove si genera.
Come ti aiuta Evo Sistemi
Evo Sistemi, web agency e software house di Perugia, affianca le PMI di Livorno e Grosseto in entrambe le fasi che contano per questo bando: la realizzazione del progetto digitale e la sua rendicontazione. In fase di realizzazione costruiamo gli strumenti che rendono concreta l'internazionalizzazione, dai siti web multilingua alle piattaforme e-commerce per l'export, fino al software su misura e alle integrazioni CRM per gestire i clienti esteri. In fase di rendicontazione produciamo preventivi dettagliati, fatture conformi e la documentazione tecnica necessaria a dimostrare la spesa ammissibile e a recuperare il contributo a fondo perduto fino al 60%. Il nostro obiettivo è che tu riceva un progetto export funzionante e, al tempo stesso, una pratica solida e tracciabile da presentare alla Camera di Commercio.
