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Ente erogatore: Camera di Commercio Ferrara-Ravenna · Emilia-Romagna
La Camera di Commercio Ferrara-Ravenna ha pubblicato l'edizione 2026 del bando a sostegno della competitività delle imprese e dell'attrattività dei territori: un contributo a fondo perduto rivolto a enti pubblici e a organizzazioni private senza scopo di lucro che realizzano iniziative di interesse generale per il sistema economico locale dell'Emilia-Romagna. L'agevolazione copre fino al 50% delle spese ammissibili al netto IVA, per un massimo di 8.000 €, a fronte di progetti con investimento minimo di 10.000 €. Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 9 giugno 2026 alle ore 12:00 del 24 luglio 2026 tramite la piattaforma telematica ReStart.
Il bando è dedicato a soggetti che promuovono lo sviluppo economico del territorio senza finalità di lucro diretto: enti pubblici e di diritto pubblico, consorzi e società consortili, associazioni per la valorizzazione del territorio, fondazioni e associazioni culturali, oltre a enti partecipati dalla Camera di commercio. Sono invece escluse le associazioni di categoria e le loro società di servizi, i partiti politici, le associazioni dei consumatori e dei lavoratori e i mass media.
Sono finanziabili eventi e progetti riconducibili a quattro filoni: valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico; promozione e animazione commerciale dei centri storici; sviluppo e promozione della filiera turistica; valorizzazione delle eccellenze e delle produzioni locali enogastronomiche e artigianali. Le iniziative devono avere interesse generale per il sistema delle imprese e non essere oggetto di sfruttamento imprenditoriale diretto. Una novità 2026: i progetti possono svolgersi anche fuori dalle province di Ferrara e Ravenna, persino all'estero, purché le ricadute economiche riguardino le imprese del territorio. Per orientarti tra le misure attive in zona puoi consultare l'archivio dei bandi per l'Emilia-Romagna.
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in conto capitale pari al massimo al 50% delle spese preventivate e ammissibili al netto dell'IVA (se detraibile), fino a un tetto di 8.000 €. Sono ammessi a finanziamento i progetti che prevedono un investimento minimo di 10.000 €. Il contributo camerale non può comunque superare l'importo necessario a raggiungere il pareggio tra entrate e uscite del progetto.
Tra le spese ammissibili rientrano l'acquisto di beni non ammortizzabili e di servizi strumentali al progetto, i costi di personale interno (entro il 20% della spesa totale ammissibile, esclusi tali costi) e i contratti di collaborazione coerenti con le attività finanziate. Le spese devono essere sostenute e fatturate a partire dal 1° gennaio 2026 e pagate entro la presentazione della rendicontazione.
Le domande si trasmettono esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle ore 10:00 del 9 giugno 2026 alle ore 12:00 del 24 luglio 2026, selezionando il bando "26AT". L'accesso avviene con SPID, CIE o CNS e tutta la documentazione va firmata digitalmente in modalità CAdES (estensione .p7m) dal legale rappresentante del soggetto richiedente. È previsto il pagamento dell'imposta di bollo di 16 € tramite PagoPA.
La pratica si compone del modello richiesta generato dal sistema, del modulo di domanda Allegato D-26AT, della relazione dettagliata di progetto (Allegato A), del piano finanziario complessivo (Allegato B) e, per i soggetti obbligati, della polizza contro le calamità naturali. La rendicontazione finale va inviata entro il 31 marzo 2027. Si raccomanda di leggere il testo integrale del bando, poiché le informazioni qui riportate non sono esaustive.
Il sostegno è deciso dalla Giunta camerale in base alla disponibilità di bilancio e a criteri di merito: la rilevanza e continuità dell'impatto sul sistema delle imprese e sull'economia locale, l'innovatività dell'iniziativa (con attenzione alle tematiche tecnologiche, ambientali e di impatto economico-sociale), l'intersettorialità e l'ampiezza degli interessi coinvolti, la qualità della progettazione e dei risultati attesi e rendicontabili, la capacità di rafforzare le competenze e di promuovere l'immagine del territorio. Costruire un progetto solido sul piano digitale e comunicativo aiuta a posizionarsi bene su questi criteri; può essere utile partire da una consulenza dedicata sul progetto prima di compilare la relazione e il piano finanziario.
Le iniziative finanziate da questo bando vivono spesso di una forte componente digitale: portali e siti per la promozione del territorio, vetrine online per centri storici e filiere enogastronomiche, strumenti di comunicazione per eventi e percorsi turistici. Evo Sistemi, web agency e software house di Perugia, affianca enti e organizzazioni nella realizzazione di questi progetti: sviluppiamo siti web e portali del territorio, e-commerce per la valorizzazione delle produzioni locali e curiamo la visibilità su motori di ricerca e IA generative (SEO e GEO) per dare massima diffusione alle iniziative.
Lavoriamo fin dall'inizio pensando alla rendicontazione: definiamo con voi un perimetro di spesa coerente con le voci ammissibili (beni e servizi strumentali), produciamo preventivi e fatture tracciabili e ordinate per Allegato B, e organizziamo la documentazione tecnica da allegare alla relazione di progetto. Così l'investimento digitale resta pienamente dimostrabile in fase di controllo, entro la scadenza di rendicontazione del 31 marzo 2027. Per progetti più articolati possiamo intervenire anche con soluzioni di intelligenza artificiale e automazioni su misura.