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Ente erogatore: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Rieti-viterbo · Lazio
La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, con il finanziamento della Regione Lazio, mette a disposizione contributi a fondo perduto per le imprese agroalimentari che partecipano alle fiere di rilevanza internazionale inserite nel programma fieristico 2026. La misura sostiene chi aderisce al Marchio Collettivo Tuscia Viterbese o al Marchio REA Qualità Reatina nei processi di apertura ai mercati italiani ed esteri. La dotazione complessiva è di 95.000 euro e il bando è aperto: le domande possono essere presentate dal 9 aprile 2026 ed entro il 15 dicembre 2026. Per le aziende del territorio è un'occasione concreta per abbattere i costi degli spazi espositivi e farsi conoscere oltre i confini regionali.
Possono presentare domanda le imprese del comparto agroalimentare licenziatarie del Marchio Collettivo Tuscia Viterbese oppure del Marchio REA Qualità Reatina, in possesso della certificazione alla data di inizio della manifestazione. Le aziende devono inoltre avere sede legale o unità locale iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, essere attive e in regola con l'iscrizione, aver versato il diritto annuale per gli anni 2023, 2024 e 2025 e non trovarsi in stato di liquidazione o procedura concorsuale. Sono ammesse anche le partecipazioni in forma collettiva, coordinate da un'azienda espositrice o da un soggetto aggregatore che abbia curato l'acquisto degli spazi.
Il contributo camerale è un conto capitale a fondo perduto pari al 50% delle tariffe degli spazi espositivi indicate negli avvisi pubblici regionali, calcolato per singola impresa entro i seguenti massimali:
I contributi sono erogati con l'applicazione della ritenuta d'acconto del 4% prevista dall'art. 28, comma 2, del D.P.R. 600/1973. La presenza in fiera richiede però una vetrina digitale all'altezza dei buyer internazionali che si incontreranno allo stand: un sito web professionale e multilingua trasforma il contatto fieristico in una relazione commerciale duratura.
Il bando è aperto: la finestra di presentazione delle domande parte dal 9 aprile 2026 e si chiude il 15 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili (95.000 euro complessivi). Trattandosi di una misura legata al calendario fieristico, conviene attivarsi con anticipo rispetto a ogni singola manifestazione. Il regolamento completo, la modulistica e gli avvisi regionali di riferimento sono pubblicati sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. Vuoi monitorare anche le altre misure dedicate ai mercati esteri? Consulta l'archivio dei bandi per l'internazionalizzazione e l'export.
Partecipare a una fiera internazionale è solo il primo passo: per intercettare e fidelizzare buyer esteri serve un ecosistema digitale che lavori prima, durante e dopo l'evento. Un e-commerce B2B/B2C in più lingue consente di ricevere ordini dai contatti raccolti in fiera, mentre una strategia di SEO e visibilità sui mercati di destinazione intercetta la domanda di prodotti agroalimentari italiani nei Paesi target. Sono investimenti complementari al contributo sugli spazi espositivi, che ne amplificano il ritorno trasformando la presenza fieristica in vendite concrete.
Evo Sistemi, web agency e software house di Perugia, affianca le imprese agroalimentari del Lazio nella realizzazione e nella rendicontazione dei progetti digitali collegati alla partecipazione fieristica. Sul fronte realizzativo costruiamo gli strumenti che valorizzano la presenza in fiera (siti web multilingua, piattaforme e-commerce per l'export) e gestiamo in modo strutturato i lead raccolti allo stand grazie alle integrazioni CRM. Sul fronte amministrativo ti aiutiamo a organizzare preventivi, fatture e giustificativi di spesa degli spazi espositivi, così da presentare alla Camera di Commercio una documentazione ordinata e conforme ai massimali del bando. Una consulenza iniziale gratuita ci permette di mappare il tuo progetto, distinguere ciò che è ammissibile al contributo e pianificare gli investimenti digitali complementari.