
Ente erogatore: Confindustria Toscana Centro e Costa · Toscana
L'Iperammortamento 2026 riapre per le imprese industriali la possibilità di abbattere il costo fiscale degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. Segnalata da Confindustria Toscana Centro e Costa, l'agevolazione di livello regionale è attualmente aperta: la procedura di accesso prevede l'invio delle comunicazioni preventive tramite la piattaforma GSE a partire dal 12 giugno 2026, con finestra che resta valida fino al 30 settembre 2028. Il beneficio è un contributo in conto capitale sotto forma di maggiorazione del costo deducibile, con aliquota che arriva fino al 180% e investimenti agevolabili fino a 20 milioni di euro.
L'Iperammortamento 2026 è un'agevolazione fiscale dedicata alle imprese che investono in beni strumentali nuovi a elevato contenuto tecnologico, nell'ambito della transizione Industria 4.0 / 5.0. Il vantaggio consiste in una maggiorazione del valore deducibile dell'investimento, che riduce in modo sensibile l'imposta dovuta sui beni acquistati. La misura è di tipo conto capitale e si rivolge ai titolari di reddito d'impresa. La segnalazione e il supporto informativo sul territorio sono curati da Confindustria Toscana Centro e Costa, mentre la procedura operativa passa dalla piattaforma del GSE. Per le imprese toscane interessate è possibile consultare altre opportunità sullo stesso tema nell'archivio dei bandi Industria 4.0 e Transizione 5.0.
L'agevolazione è strutturata su scaglioni progressivi in base all'entità dell'investimento:
Il tetto massimo di investimento agevolabile è quindi pari a 20 milioni di euro. Sul fronte delle scadenze, le comunicazioni preventive si inviano dal 12 giugno 2026 e la finestra resta aperta fino al 30 settembre 2028: una tempistica ampia che consente di pianificare con calma gli investimenti, ma che richiede di registrare correttamente la comunicazione preventiva prima di avviare la spesa.
Possono accedere all'Iperammortamento 2026 i titolari di reddito d'impresa del comparto industriale. I beni agevolabili sono quelli strumentali nuovi coerenti con il paradigma 4.0 / 5.0: macchinari interconnessi, sistemi di automazione, software gestionali e di controllo, piattaforme digitali e soluzioni di analisi dati che abilitano la trasformazione tecnologica dei processi produttivi. Spesso il valore del bene materiale dipende proprio dal software che lo governa e dalla sua capacità di dialogare con i sistemi aziendali: per questo accanto all'hardware diventa decisivo il software su misura che garantisce l'interconnessione richiesta dalla normativa 4.0.
La logica della Transizione 5.0 premia gli investimenti che uniscono efficienza produttiva e intelligenza dei dati. Le imprese che vogliono massimizzare il ritorno dell'agevolazione affiancano ai beni strumentali progetti di intelligenza artificiale applicata ai processi per il monitoraggio predittivo, il controllo qualità e l'ottimizzazione della produzione. Altrettanto strategica è l'integrazione dei nuovi impianti con i sistemi gestionali: collegare macchine, ERP e CRM tramite integrazioni dedicate consente di trasformare i dati di campo in informazioni utili per vendite, assistenza e pianificazione, valorizzando l'intero investimento.
Evo Sistemi è una web agency e software house di Perugia che affianca le imprese industriali nella parte digitale dei progetti finanziabili con l'Iperammortamento 2026, sia nella realizzazione sia nella rendicontazione.
Vuoi capire se il tuo progetto digitale rientra tra le spese agevolabili? Parlane con noi: ti guidiamo dalla pianificazione fino alla messa a terra.