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Aggressività record: flessione dei top‑10 nella SERP dopo l’update…

Aggressività record: flessione dei top‑10 nella SERP dopo l’update…

Nell’ultimo aggiornamento anti‑spam di Google del 18‑21 agosto 2026, secondo i dati SE Ranking, l’82 % in più di URL posizionati nella prima pagina (top‑10) sono scomparsi dalla top 100 rispetto a un periodo normale. Questo fenomeno, che ha interessato tutti i settori monitorati, è un forte segnale di volatilità dei risultati di ricerca.

Cosa è successo

  • Tra il 17 e il 22 agosto, il 16,71 % delle URL che erano in top‑10 è sceso oltre la posizione 100 per la stessa query, contro il 9,2 % rilevato nello stesso arco di tempo a luglio, quando non c’era alcun update di rilievo in corso — un aumento dell’82 %.
  • Lo studio ha analizzato 100 000 query organiche negli Stati Uniti e 20 settori diversi, tra cui moda e bellezza, dove la volatilità ha sfiorato l’85,6 % — tra i settori più colpiti; quello più “stabile” è stato il real estate, con circa il 74,6 % di volatilità.
  • Google ha confermato che l’aggiornamento si è svolto globalmente dal 18 al 21 agosto, senza nuovi annunci normativi, ma semplicemente potenziando i meccanismi anti‑spam già esistenti.

Perché è importante

Per chi gestisce un sito web o un e‑commerce, soprattutto PMI e professionisti che puntano sull’organic search, questa dinamica comporta rischi concreti:

  • Un calo visibile e improvviso della visibilità su Google può tradursi in perdita di traffico, contatti e vendite.
  • L’effetto è trasversale: non risparmia né nicchie specifiche, né contenuti tecnicamente validi, ma può colpire chiunque appaia “non in linea” col profilo di qualità che Google si attende.
  • Senza notifiche specifiche da Search Console, individuare il problema può essere complicato: serve un’analisi tempestiva dei dati per distinguere tra update e problemi tecnici o strategici interni.

Cosa fare adesso

  • Controlla il tuo Search Console: verifica se il calo di visibilità o di ranking coincide con la finestra 18‑21 agosto.
  • Accertati che le pagine interessate siano ancora indicizzate e accessibili (URL Inspection).
  • Valuta se il contenuto rispetta le linee guida anti‑spam di Google, evitando contenuti duplicati, generati automaticamente o poco utili.
  • Confronta l’andamento con periodi precedenti per capire se si tratta di un’anomalia specifica o di volatilità ordinaria.
  • Evita modifiche drastiche nella fase di diagnosi: aspetta che l’update sia concluso (è ufficialmente terminato il 21 agosto).

Come ti aiuta Evo Sistemi

Evo Sistemi può supportarti concretamente in questo momento delicato con soluzioni mirate:

  • sviluppo di una strategia avanzata di SEO e posizionamento, per analizzare il calo, intervenire sui contenuti e migliorare visibilità;
  • realizzazione o restyling del tuo sito web, assicurando architettura solida, usabilità e conformità alle best practice;
  • integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale, per automatizzare analisi, generazione di contenuti di qualità e monitoraggio costante.

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Domande frequenti

Una caduta di ranking in quel periodo è sicuramente dovuta all’update Spam?

Non necessariamente: la correlazione temporale è un primo indizio, ma per confermare serve un’analisi dei dati di Search Console e degli altri segnali del sito.

Le pagine che sono uscite dalla top‑100 sono state deindicizzate?

Non possiamo saperlo senza verificare con Search Console: SE Ranking rileva solo che non risultano nelle prime 100 posizioni, ma non distingue tra deindicizzazione o semplice calo di ranking.

Si può recuperare velocemente dopo un update di questo tipo?

La ripresa è possibile, ma richiede tempo: intervenire sulla qualità dei contenuti, sulla struttura del sito e sulla compliance alle linee guida è la strada giusta — cambi drastici e frettolosi possono peggiorare la situazione.

Fonte: Search Engine Land (Danny Goodwin).

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